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Museo Archeologico Liborio Romano

32 Piazza Indipendenza Patù


L’imponente palazzo Liborio Romano, nella piazza principale di Patù, è un edificio neoclassico legato alla memoria di uno dei personaggi risorgimentali più importanti del Salento.
Il palazzo, fatto costruire da Alessandro Romano, padre di Liborio, nei primi decenni del XIX secolo, aveva la duplice funzione di abitazione della numerosa famiglia Romano e di simbolo di potere e di ricchezza. La facciata principale appare molto più alta rispetto al resto dell’edificio, rafforzando l’immagine di imponenza della struttura. Accanto al portale principale nel 1961, in occasione del centenario dell’Unità d'Italia, fu collocata una lapide per ricordare le gesta di Liborio. Dall’ampio cortile si accede al portico in stile dorico snellito da colonne tuscaniche. Questo introduce in una sala circolare con volta a cupola ed oculo, sormontato da una lanterna ottagonale in ferro.



Utilizzo Attuale:

 Il palazzo, in parte comunale, ospita il Museo Archeologico "Liborio Romano", che contiene una mostra permanente dei reperti provenienti dall'area archeologica di Vereto, oltre che altri oggetti appartenuti a Liborio Romano.

Notizie Storiche:

 Liborio Romano (1793-1867), patriota italiano, partecipò ai moti risorgimentali del 1820 e del 1848 e fu in contatto con Camillo Benso Conte di Cavour e con Garibaldi, divenendo uno dei principali fautori del passaggio del Mezzoggiorno d’Italia dai Borbone ai Savoia. Divenuto Ministro del nuovo Regno d’Italia, abbandonò l’attività parlamentare nel 1865 per ritirarsi nella sua terra natia, dove morì nel 1867 e venne sepolto nella cappella di famiglia antistante il Palazzo.