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Museo della Città - Palazzo di Città

Corso Vittorio Emanuele II Sassari Sassari


DAL MEDIOEVO AL 1825

Il Palazzo di Città sorge sulla stessa area in cui nella seconda metà del XIII secolo venne costruito il Palazzo Comunale, che rappresentava il potere e le istituzioni della città di Sassari. Il palazzo si affacciava sulla “Ruga de Cotinas”, oggi corso Vittorio Emanuele II, arteria commerciale compresa tra la porta Castello e
la porta di San Biagio.
Si presentava, come molti palazzi prospettanti sulla stessa strada, con una fronte porticata, attraverso la quale ci si immetteva nella loggia, un vasto salone nel quale si riuniva il Consiglio Maggiore che in età comunale era presieduto dal Podestà.
Il palazzo era sede degli uffici comunali e dell’archivio che per secoli conservò la storia e le memorie cittadine, nonostante i gravi danni subiti nel 1527 e nel 1780.

LA RICOSTRUZIONE

L’antico Palazzo Comunale mantenne quasi inalterato il suo volto per secoli, fino al suo abbattimento avvenuto nel 1826. I lavori di ricostruzione, su progetto dell’ingegnere Giuseppe Cominotti, iniziarono nel 1826 per concludersi quattro anni dopo, come attesta l’iscrizione dedicatoria visibile sul portone principale.
Il palazzo continuò ad ospitare la Municipalità cittadina fi no al trasferimento presso il Palazzo d’Usini nel 1878. A fi ne Ottocento, per volere del Sindaco Mariotti, il palazzo venne restaurato e abbellito; in quella occasione il pittore Andrea Marchisio dipinse un affresco neobarocco nella sala Consiliare, occultando un precedente aff resco dipinto nel 1851 da Pietro Bossi.
Nel 1947 le fatiscenti strutture lignee originarie e l’apparato ornamentale furono smantellati e il teatro perse così la fisionomia ottocentesca, ripristinata nell’ultimo intervento di restauro conclusosi nel 2006.



IL PERCORSO ESPOSITIVO

Oggi le sale del Palazzo di Città, sede del Museo della Città, offrono al visitatore un percorso espositivo museale diviso in due sezioni. L’ala ovest, con ingresso dal corso Vittorio Emanuele II, offre un’immediata rappresentazione dei luoghi, della memoria e dell’identità cittadina. Sempre al piano terra, la sala “Forma e Immagine” offre la ricostruzione grafica del nucleo urbano all’interno della cinta muraria e una raccolta di immagini fotografiche risalenti all’Ottocento e al Novecento.
I piani superiori ospitano una saletta didattica che propone filmati storici della festa dei Candelieri e la sala dedicata
ai Candelieri nella quale vengono proposti i suoni e le azioni sceniche della festa.

L’ala est del palazzo, con accesso dalla via Sebastiano Satta, ospita gli allestimenti sul tema dell’abbigliamento tradizionale nella vita quotidiana tra città e campagna e  la sala dedicata alla religiosità cittadina, con particolare riferimento ai riti della Settimana Santa, e alle espressioni tipicamente popolari della festa come il Carnevale.
I due aspetti della tradizione cittadina sono ben rappresentati nella sala dalle opere di Eugenio Tavolara (1901-1963):
il corteo della “Processione dei Misteri” (1928) e la“Mascherata Sassarese“(1937).


Fonte: comune.sassari.it