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Festa patronale San Teodoro

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FESTA PATRONALE DI SAN TEODORO

Prima domenica di settembre

Soldato cristiano del IV secolo, di origini orientali, Teodoro d'Amasea prende questo nome quando fu trasferito nella città turca di Amasea dove imperversavano le persecuzioni contro i cristiani. Egli rifiutò di offrire sacrifici agli dei e, sottoposto ad atroco torture, non abiurò la sua fede fino alla condanna al rogo. Per il miracoloso intervento di Dio le fiamme non lo scalfirono e senza dolore alcuno donò l'anima al signore.

Ben diversa la la vicenda terrena di Giulio Cesare Russo che, nato a Brindisi nel 1559, indossò l'abito francescano e dopo essere rimasto orfano si trasferì a Venezia dove gli fu assegnato il nome di Lorenzo. Con rara umiltà svolse instancabilmente nelle regioni d'Europa il ministero della predicazione e morì, probabilmente per avvelenamento, in Spagna, lontano dalla sua amata terra natìa.



Brindisi la tradizione si rinnova ogni anno grazie al Comitato per le Solenni Celebrazioni dei Santi Teodoro d'Amasea e Lorenzo da Brindisi, il quale, promuovendo la valorizzazione del patrimonio storico delle celebrazioni per il defensor urbis, intende pianificare un itinerario religioso di aggregazione sociale: uno strumento indispensabile per la conservazione delle radici e delle tradizioni della comunità brindisina, con particolare riferimento in termini di relazioni culturali alle aree cultuali italiane e adriatiche e orientali cui la particolare figura di San Teodoro d'Amasea rimanda.
La programmazione organizzata dal Comitato, vede susseguirsi una serie di eventi religiosi e civili che - come ogni anno - non mancheranno di attirale la partecipazione di fedeli e cittadini.

I festeggiamenti si svolgono per tre giorni a partire dalla prima domenica di settembre. A parte questa certezza, il comitato ogni anno può ampliarne la durata o prima o dopo tali tre giorni.

Fonte: Salento Online