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Benvenuto a Viterbo! Verificato

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Considerata la città con il più grande centro storico medievale del mondo, Viterbo è una realtà ricca di storia e arte, come buona parte dei comuni laziali, ed è oggi il risultato delle influenze di tutti i popoli che l’hanno vissuta e attraversata.

 

La storia e le origini

 

Il territorio in cui oggi sorge Viterbo pare essere stato abitato già dal neolitico, quando, le prime popolazioni occuparono, all’epoca, le pendici del monte Palanzana.

Il suo nome, Castrum Viterbii, si attesta da testimonianze storiche già dal 7° secolo, quando i Longobardi fortificarono la città, rendendola un valido avamposto e un centro di difesa dalla potenza romana.

Il vero periodo in cui la città delineò meglio il suo profilo storico-artistico fu il XIII secolo, quando divenne famosa al mondo per la stretta collaborazione e la costante presenza del Papato nel suo territorio.

Quando divenne la sede del Conclave, incaricato di designare il capo della chiesa cattolica, Viterbo venne poi chiamata Città dei Papi.

 

Cosa vedere a Viterbo: il patrimonio storico-artistico della città

 

L’influenza religiosa e la forte presenza della Santa Sede, ha inoltre caratterizzato nel corso del tempo lo sviluppo artistico e monumentale della città.

Risalgono, infatti, all’intervento di papa Alessandro IV, la costruzione dei principali centri di interesse della città, come, per esempio la Cattedrale di San Lorenzo.

Mentre altri edifici, come la Chiesa di San Silvestro o la Chiesa di Santa Maria Nuova, rappresentano una storica testimonianza della forte devozione del popolo viterbese, che da sempre ha sviluppato le attività quotidiane intorno ai suoi luoghi di culto.

 

Eventi & piatti tipici

 

A Viterbo di certo non mancano folklore e divertimentoIl filo conduttore tra la vita di Viterbo e la Chiesa è anche dimostrato dal rituale della celebre Macchina di Santa Rosa, in cui i festeggiamenti civili si mescolano ai festeggiamenti religiosiGli eventi in onore della Patrona sono arricchiti dall’insolito utilizzo di una “macchina”, ossia il baldacchino alto 30 metri che accompagna la statua della Santa durante la processione.

Viterbo è inoltre nota per la sua antica tradizione culinaria, che vede alternarsi pietanze salate e dolci ricchi di gusto. Il primo piatto più saporito, molto indicata per il periodo invernale, è la polenta “imbracata”, chiamata così perché fa da involucro, da pantalone, ai fagioli gialli, che fanno da ingrediente principaliDurante il periodo natalizio non può mancare poi, dalle tavole viterbesi, il rinomato pangiallo, tipico di tutta la zona laziale, che custodisce, ancora oggi,  la tradizione e la cultura dei prodotti tipici di Viterbo.

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