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Chiesa di San Michele Verificato

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La chiesa di San Michele rappresenta uno degli esempi più significativi dell’arte Barocca della Sardegna. Il disegno che la progetta e realizza nelle sue forme attuali risale al 1612.

 

Le origini della chiesa dedicata al Santo Patrono della città

 

L’edificio fu realizzato dai Gesuiti che giunsero ad Alghero nel 1584 per riappropriarsi dell’eredità lasciata loro dal decano algherese Carrovira che dispose di vendere i propri beni per la realizzazione di un collegio. In attesa della costruzione della nota Cattedrale di Santa Maria, l’edificio fu temporaneamente abitato dalla diocesi dell’epoca.

Per ordine del vescovo Andrea Bacallar venne ceduta alla Compagnia del Gesù che si occupò dei lavori di ristrutturazione tra il 1661 e il 1675 e dispose un collegio annesso, progettato dall’architetto Domenico Spotorno.

 

Elementi decorativi e rappresentazioni simboliche della facciata

 

La facciata è realizzata con uno stile molto semplice e lineare ed è caratterizzata da uno zoccolo di conci squadrati di arenaria. Al di sopra del portale in legno emergono due figure scolpite in marmo che raffigurano l’Annunciazione e lo Spirito Santo.

 

La struttura ed architettura di interni

 

Unica navata coperta la caratteristica volta a botte tardo rinascimentale, attraversata da archi trasversali che poggiano su colonne corinzie. Le sei cappelle presenti sui lati sono dedicate alle figure dei santi più significativi della città:

  • Nella cappella dedicata all’Arcangelo Michele è presente una scultura lignea rappresenta il santo mentre sconfigge Satana.
  • La dedica a Sant’Ignazio di Loyola lo ritrae mentre viene rapito in estasi;
  • In quella in onore della Madonna della Freccia è presente un dipinto del 1652 e,posto sotto, un simulacro della della Vergine di Valverde.
  • L’altra dedica per la Madonna Immacolata la ritrae in vari riquadri che mostrano le scene di vita della Madonna stessa con decorazioni a stucco.
  • San Francesco Saverio viene omaggiato con un dipinto che rappresenta il santo in cammino e la veste aperta che mostra la significativa scritta Satis, Domine, Satis.
  • Infine appare davanti agli occhi il crocifisso settecentesco posizionato sull’altare maggiore.

La cupola è uno dei simboli più rappresentativi della città

 

La particolarità della cupola, emblema della città di Alghero, presenta una forma a pianta ottagonale, ma la vera caratteristica sono le mattonelle colorate che la rivestono, realizzate nel 1950 dagli artisti Antonio Simon Mossa e Filippo Figari.

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