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Festa Patronale di San Teodoro Verificato

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La festa Patronale di San Teodoro è l’evento religioso e civile più importante per la città di Brindisi. Ben tre giorni di festeggiamenti tra bancarelle, eventi musicali e spettacoli pirotecnici.

 

La “Processione a Mare”: l’evento religioso che conclude la festa patronale

 

La tradizionale Festa di San Teodoro, patrono della città di Brindisi, prende il via il venerdì che precede la prima domenica di Settembre, in onore dei santi patroni della città, Teodoro e Lorenzo. I festeggiamenti proseguono il sabato con la “Processione a Mare”, il momento spirituale più importante per la popolazione brindisina, in cui le sagome dei santi vengono portate su un’imbarcazione agghindata con trame, ghirlande ed intrecci floreali che trasporta le statue lungo la costa, via mare. Un momento emozionante per i brindisini; c’è chi avverte il desiderio di unirsi all’evento religioso seguendo il tragitto via mare con la propria imbarcazione e chi preferisce ammirare lo spettacolo dalla costa. Subito dopo la processione ha inizio l’affascinante spettacolo pirotecnico. La festa infine si conclude la domenica. Ma chi erano Teodoro e Lorenzo e perché Brindisi ha scelto proprio queste figure come patroni della città?

 

San Teodoro, il soldato che rifiutò di rinnegare la fede Cristiana

 

Teodoro, un soldato inviato ad Amasea con la sua legione, fu perseguitato per la sua fede cristiana dall’allora imperatore della Turchia Galerio Massimiano. A quel tempo le persecuzioni contro i cristiani erano pratiche diffuse e Teodoro fu catturato, processato e condannato ad una morte di stenti ma il suo corpo resistette alle pessime condizioni di salute, dovute alla fame e alla sete. Fu la condanna al rogo, però, che causò la sua morte. Fino alla fine, il soldato si rifiutò di rinnegare la propria fede. Le sue spoglie, ancora oggi, si trovano nella città di Brindisi.

 

San Lorenzo, il sacerdote che profetizzò la propria morte.

 

Lorenzo da Brindisi era un uomo di fede che, appena sedicenne, vestì gli abiti francescani e gli fu conferito il nome di Lorenzo. Proseguì i suoi studi e venne nominato sacerdote nel 1582. Una serie di vicissitudini lo accompagnarono, infine, in Turchia, allora territorio di guerra, per assistere spiritualmente i soldati cattolici. Tornò a Brindisi, città natale, dove costruì un monastero di clausura per poi essere chiamato a Napoli per mediare tra il re Filippo III, all’epoca sotto il mirino del viceré, ed i sudditi. Nell’occasione profetizzò la sua morte e quella del re, fatti che avvennero nel 1619 e nel 1621, probabilmente dovuti ad un attentato con del veleno.

 

I festeggiamenti tra bancarelle street food, luminarie e fuochi d’artificio.

 

In occasione della festa, la città e i suoi vicoli si riempiono di luminarie e bancarelle di oggettistica e di prodotti tipici alimentari e di altro genere per le tre giornate dedicate ai patroni.

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