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Il territorio dell’Alto Salento è testimone oggi di un passato caratterizzato da una cultura contadina che ha preservato il luogo in cui si è sviluppata.

Muretti a secco, masserie, lamie, antichi tratturi e frantoi ipogei raccontano storie antiche e di genti lontane. Il territorio dell’Alto Salento è testimone oggi di un passato caratterizzato da una cultura contadina che ha preservato il luogo in cui si è sviluppata. Siamo nella provincia di Brindisi, nei comuni di San Vito dei Normanni, San Michele Salentino, Carovigno, Ceglie Messapica, Villa Castelli, Ostuni e Fasano, conosciuti ormai in tutta l’Italia ed all’estero per le loro bellezze culturali e paesaggistiche e per i loro meravigliosi centri storici ricchi di palazzi storici, castelli e masserie fortificate. A questo entroterra, che dona al territorio dell’Alto Salento uno scenario unico nel suo genere, fanno da cornice due siti naturalistici. La Riserva Naturale di Torre Guaceto, il cui simbolo e “marchio” di riconoscibilità è la torre aragonese del XVI sec. costruita a difesa dalle incursioni dei pirati saraceni. Un ecosistema che si estende per oltre mille ettari che va da Brindisi fino a Carovigno, unico per la diversità biologica della riserva marina e della zona umida, un progetto della natura realizzato come un mosaico di Macchia mediterranea, dune sabbiose, paludi con anfibi e uccelli migratori, spiagge giallo oro, mare trasparente e fondali di praterie di poseidonia. E poi, il Parco Naturale delle Dune Costiere e il Parco Naturale degli Oliveti Monumentali (quest’ultimo candidato a patrimonio dell’UNESCO) si estendono dall’entroterra di Ostuni e Fasano fino alla costa. Le aree agricole interne sono occupate da oliveti plurisecolari e antiche masserie. Il perimetro segue il corso delle lame in cui si aprono grotte che rappresentano le più antiche tracce della frequentazione umana di questa parte di Puglia. Al suo interno ricade il Sito SIC “Litorale brindisino”, caratterizzato da zone umide costiere che rivestono un importante valore per specie rare e minacciate della flora e della fauna, che qui si riproducono o sostano durante le migrazioni.

Nelle due aree naturalistiche hanno preso vita processi di supporto alle economie rurali sostenibili dando vita a marchi d’area dedicati alle produzioni locali. Il successo è la dimostrazione che un altro sviluppo del territorio è possibile: nel pieno rispetto dell’ambiente, delle tradizioni, della saggezza antica della terra, del lavoro e della dignità degli uomini. A lambire le cittadine dell’Area Leader ed attraversare il paesaggio agrario arboreo tra i più antichi esistenti, vi sono testimonianze storico-culturali, archeologiche ed architettoniche di incommensurabile valore. Un importante esempio è dato da una via romana, l’antica Via Traiana, che attraversa tutta la piana olivetata di Fasano, Ostuni e Carovigno, per terminare con le colonne traiane sul porto di Brindisi. Fu realizzata per favorire i traffici commerciali di Roma con l’Oriente, favorendo lo sviluppo economico e la colonizzazione agricola di questa parte di Puglia. L’Area, oltre ai frantoi ipogei in cui le olive per migliaia di anni si sono tradotte in oro liquido in viaggio per le più importanti città del Mediterraneo prima e del Nord Europa dopo, è ricca di luoghi di culto e importanti parchi archeologici (Egnazia, S. Maria D’Agnano).

Gli obiettivi prioritari e le azioni del GAL diventano:
– la salvaguardia delle risorse naturali e culturali, potenziamento della loro fruizione;
– il miglioramento dell’offerta e utilizzo di servizi essenziali alla popolazione;
– la diversificazione delle fonti di reddito e occupazione della famiglia agricola;
– il sostegno allo sviluppo e all’innovazione organizzativa e tecnologica delle microimprese extra agricole e formazione di microcircuiti locali;
– i servizi al turismo rurale e promozione dei sistemi di rete di supporto;
– il miglioramento del livello di conoscenze, delle competenze professionali e delle capacità imprenditoriali degli operatori locali;
– favorire l’ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro.

 

Il GAL Alto Salento si costituisce nel ‘98 quale società a responsabilità limitata, composta da un ampio partenariato prevalentemente rappresentato dal Consorzio Volontario di cinque Comuni della provincia di Brindisi (Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni), quale soggetto pubblico, nonché da Associazioni

 


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