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Pinacoteca Nazionale di Sassari Verificato

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La Pinacoteca Nazionale di Sassari ha sede nel centro storico di Sassari, fra la chiesa di Santa Caterina e il Palazzo Ducale.

Il museo è stato inaugurato nel 2001, dopo il restauro degli storici locali che avevano ospitato il Convitto Nazionale Canopoleno, fondato nel 1611dall’arcivescovo Antonio Canopolo, e viene gestito dal Polo Museale della Sardegna e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
 

Il monumentale edificio che ospita la Pinacoteca Nazionale di Sassari venne edificato dai gesuiti. Questi, giunti a Sassari nel 1559, svolsero un ruolo importante nella diffusione della cultura nella città. Ben presto, grazie a donazioni e lasciti poterono edificare il Colegio Nuevo (oggi sede dell’Università) e la Casa Professa con la chiesa di Gesù e Maria, attuale Santa Caterina. Nel 1627 la costruzione della casa Professa era completata e i Gesuiti vi si trasferirono. Avevano dato probabilmente il proprio contributo alla progettazione quegli stessi architetti religiosi che viaggiavano tra la Spagna e l’Italia edificando le più importanti sedi dell’ordine: Giovanni Tristano, Giandomenico da Verdina e, soprattutto per il progetto definitivo, Giovanni De Rosis. La Chiesa di Gesù e Maria e la Casa Professa costituivano un organico complesso edilizio.

La Casa Professa, dopo aver ospitato per circa due secoli i Gesuiti e i Seminaristi del Convitto Canopoleno, che studiavano nelle aule poste frontalmente o nel Collegio Generale (l’Università), dopo la soppressione della Compagnia di Gesù nel 1773 venne affidata al clero secolare.
Nel 1788, per ordine del sovrano Vittorio Amedeo III, fu affidata al preside ex gesuita Giuseppe Pinna che vi trasferì il Seminario Canopoleno. Ma nel 1824 i Padri Gesuiti tornarono a governarlo e l’edificio rientrò in loro possesso. I locali del Canopoleno vennero restaurati ed ampliati e venne esteso anche il programma di insegnamento. In seguito a queste innovazioni il Convitto fu trasformato da seminario religioso a Collegio dello Stato (1848-1852).

Nel 1860 venne istituito nei locali del piano terra dello stabile, il Liceo – Ginnasio ‘Domenico Alberto Azuni’ con ingresso dalla Via Canopolo, che fu lì ospitato fino alla costruzione dell’attuale edificio ubicato in Via Rolando inaugurato nel 1933. Poco dopo, poiché gli spazi lo consentivano, fu rinnovato l’antico secolare Liceo – Ginnasio annesso al Convitto per consentire agli studenti di poter frequentare le scuole senza dover uscire dal Collegio. Negli anni settanta del ‘900 il Convitto Nazionale ‘Canopoleno’ si trasferì con le scuole annesse in una nuova sede e l’antico palazzo fu abbandonato all’incuria.



La pinacoteca è allestita all’interno del restaurato ex collegio gesuitico del Canopoleno, storico edificio eretto tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, nel cuore del centro storico in prossimità dei maggiori e più significativi edifici monumentali della città.
L’attigua antica chiesa gesuitica di Gesù e Maria, ora intitolata a Santa Caterina, ne faceva parte integrante. La sua costituzione è nata dall’esigenza di rendere fruibile il ricco patrimonio di opere d’arte pervenute allo Stato attraverso una serie di donazioni di privati cittadini, che tranne una piccola sezione esposta nel Museo nazionale archeologico ed etnografico G. A. Sanna, giaceva nei depositi.

L’esposizione si sviluppa su tre piani e raggruppa oltre quattrocento opere prevalentemente pittoriche suddivise per tematiche (tema religioso, mitologico, storico, ritratto, nature morte, scene di genere etc.), organizzate al loro interno in ordine cronologico e capaci di documentare la produzione di diverse scuole ed artisti italiani ed europei dal medioevo alla metà del Novecento, compresa una significativa rassegna di artisti sardi del primo Novecento ed una ricca sezione di grafica.


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