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Lagana e cicieri

Cosenza Cosenza CS


La lagana e ceci (lagana e ciciari come diciamo a Cosenza) è un primo piatto tipico calabrese, ma è diffuso un po’ in tutto il Sud Italia. Ogni regione, ma probabilmente anche ogni singola famiglia, ha la sua ricetta tradizionale. Ci sono, infatti, diverse versioni della lagana e ceci: con o senza pomodoro, con lo strutto oppure solo con l’olio di oliva, con o senza pancetta o lardo. Io vi propongo la ricetta tipica della mia famiglia, quindi lagana e ceci alla cosentina, spero vi piaccia. In ogni caso, comunque la prepariate, la lagana e ceci è un piatto caldo e confortante, piccante e saporito, tipico invernale, da gustare insieme ad un buon bicchiere di vino rosso corposo, possibilmente calabrese 

Ingredienti per 4 persone

Per la lagana fatta in casa

  • 200 g di farina 0
  • 200 g di semola rimacinata
  • circa 200 ml acqua (se mettete l’uovo ci vorrà meno acqua, circa 150 ml)
  • 1 uovo piccolo (facoltativo)

Per il condimento

  • 400 g di ceci secchi
  • 2 foglie di alloro
  • 1 fettina di lardo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino piccante fresco
  • olio di oliva
  • 1 cucchiaio di strutto (facoltativo)
  • sale


 Preparazione

  1. Mettete i ceci a bagno in abbondante acqua la sera prima e teneteli in ammollo tutta la notte. Aggiungete un cucchiaino di bicarbonato nell’acqua, così i ceci risulteranno più morbidi e la cottura meno prolungata.
  2. Scolate i ceci dall’acqua di ammollo, sciacquateli per eliminare i residui di bicarbonato e cuocete per circa 2 ore in abbondante acqua leggermente salata insieme a due foglie di alloro.
  3. Preparate la lagana. La lagana tradizionalmente si prepara senza uovo. Io lo aggiungo perchè conferisce alla pasta fatta in casa una consistenza che preferisco, ha un nervo più deciso, mentre la pasta senza uovo tende ad essere più morbida. Si tratta di una questione di gusti, comunque preciso che nella ricetta tradizionale l’uovo non è previsto. Se mettete l’uovo naturalmente l’impasto richiederà meno acqua, quindi regolatevi ad occhio in modo da ottenere un impasto asciutto e lavorabile.
  4. Mescolate la farina e la semola, poi aggiungete l’uovo (se decidete di utilizzarlo), ed infine l’acqua, amalgamandola poco alla volta fino ad ottenere un composto omogeneo. Lavorate l’impasto sulla spianatoia, spolverizzata con un po’ di semola, fino ad ottenere un panetto liscio e compatto.
  5. Stendete l’impasto in fogli sottili (2 mm circa) con il matterello o con la macchina per fare la pasta e poi ritagliate delle strisce larghe 2 o 3 cm e lunghe circa 7 cm. La lagana è simile alle tagliatelle, ma ha un formato più largo e più corto. Tenete da parte le lagane su un canovaccio o sulla spianatoia spolverizzata di semola, in modo che non si attacchino mentre preparate il condimento.
  6. Preparate il condimento. In una padella capiente versate abbondante olio di oliva, formate un fondo alto almeno 1/2 cm e fatevi imbiondire 2 spicchi d’aglio. Per non far bruciare l’olio nè l’aglio sollevate la padella in modo che l’olio si raccolga su un lato e l’aglio frigga in un fondo più alto. Sempre nella ricetta tradizionale si usa insieme all’olio un po’ di strutto. Io non lo utilizzo pechè preferisco alleggerire un po’ il piatto, poichè con lo strutto risulta sicuramente più saporito, ma anche più pesante. Anche in questo caso regolatevi in base al vostro gusto.
  7. Sciogliete nell’olio una fettina sottilissima di lardo tagliato a striscioline piccole ed aggiungete un peperoncino piccante tagliato a rondelle (in alternativa potete utilizzare un cucchiaino di peperoncino in polvere oppure sott’olio in base al vostro gusto).
  8. Eliminate l’aglio e versate nella padella i ceci scolati, aggiungete un mestolo abbondante dell’acqua di cottura dei ceci e fate insaporire.
  9. Schiacciate con una forchetta 1/4 dei ceci in modo da formare una cremina densa, mescolate e fate asciugare l’acqua.
  10. Nel frattempo cuocete le lagane in abbondante acqua salata, scolatele al dente (dopo circa 3 minuti) e versatele nella padella con il condimento.
  11. Fate saltare il tutto e servite.

    Fonte:giallozafferano