Monastero dei Circestensi

Monastero di S.m.della Consolazione, 73025 Martano LE


Il Monastero dei Monaci Cistercensi di Martano venne costituito da 21 monaci che abbracciavano lo stile di vita di San Benedetto. Il convento di Santa Maria della Consolazione ha visto un grande susseguirsi di ordini religiosi al suo interno. Arrivò poi ai Monaci Cistercensi insieme all’annessa chiesa, nel 1926, come dono di alcuni gentiluomini del posto.

 

Struttura del Monastero dei Cistercensi

Il Monastero, grazie ai Monaci Cistercensi ha subito notevoli trasformazioni nel lato strutturale, con ampliamenti ed in quello spirituale. Sono state aggiunte al Monastero grandi aree di servizio e studio ed è stato costruito un chiostro. Al piano superiore vi sono le abitazioni dei monaci e la foresteria, mentre il piano terra è adibito a locali di servizio.

Il Monastero di Santa Maria della Consolazione a Martano è stato edificato nel 1865 e sorge su un antico eremo Basiliano, per la sua costruzione sono state usate delle pietre derivanti da due cappelle bizantine ridotte ormai a dei Ruderi.

Il progetto del Monastero dei Cistercensi appartiene all'architetto Oronzo Trevisi, formatosi presso Giuseppe Zimbalo, ritenuto il più grande artefice del Barocco Leccese. L’architetto Trevisi divise la chiesa in tre navate, sull'altare maggiore fra Santi e angeli in pietra leccese vi è un bellissimo affresco della Vergine della Consolazione del V secolo.

il Convento venne abbandonato in diversi periodi storici, fu anche usato come un vero e proprio deposito e un ricovero per malati di colera e vaiolo.


Il Monastero dei Cistercensi oggi

Oggi al suo interno risiedono i Monaci Cistercensi i quali vi hanno allestito una distilleria, in cui si imbottiglia un amaro tipico e si preparano tisane, Elisir, miele e altri infusi.

Il monastero dei Cistercensi è anche sede di un museo e pinacoteca, intitolati a Giulio Pagliano pittore gallipolino, nel quale troviamo numerose opere di maestri della pittura salentina, pugliese e napoletana, degli ultimi due secoli. Sono conservate nel museo anche monete d'argento del Regno di Napoli, collezioni di medaglie, oggetti di uso comune, bronzi, statue di cartapesta, ceramiche ed altro.