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La Chiesa di Santa Maria dei Martiri è la chiesa madre di Martignano in provincia di Lecce.

Fu edificata durante la prima metà del XVI secolo e in u primo momento la pianta era rettangolare, priva di aperture ai lati con un unico altare, quello maggiore. Successivamente venne modificata fino a raggiungere la planimetria attuale.

 

L’Architettura della Chiesa di Santa Maria dei Martiri a Martignano

La parte esterna presenta una facciata molto semplice, dominata da una cuspide triangolare e arricchita da archetti pensili a forma di conchiglia, tipici del Cinquecento, che delimitano il contorno della chiesa anche sui lati.

Il portale d’ingresso conserva l’aspetto originario, contraddistinto da quei motivi decorativi rinascimentali precedenti all’esplosione del Barocco nel Salento e conserva sull’architrave un’incisione in latino con la data del 1541.

Le due torri, l’orologio e la campanaria sono presenti sulla parte sinistra della chiesa. Delle due torri la prima risale alla fine del XVIII secolo, la seconda, invece, fu costruita da manodopera locale tra il 1681 e il 1694.

La parte interna della chiesa è più sfarzosa rispetto alla parte esterna, molto più sobria.

Sulla porta maggiore è inserita una tela che raffigura San Carlo Borromeo e San Martiniano Eremita, dipinta nel 1615, probabilmente dal pittore neretino Donato Antonio D’Orlando.

Una grande arcata offre l’accesso al “Cappellone della Madonna del Rosario“, sormontato dall’omonimo altare, opera dello scultore ed architetto leccese Giuseppe Cino. L’altare fu scolpito intorno al 1705 e fu spostato dalla navata all’attuale cappellone costruito tra il 1787 e il 1788 dallo scultore Emanuele Orfano

Nel braccio sinistro del transetto è posto il “Cappellone di San Nicola” in cui è inserito l’omonimo altare, costruito nel 1701. Nella nicchia centrale è situata la statua di San Nicola, antico protettore del paese, realizzata da Giuseppe Cino che realizzò anche l’altare maggiore, ristrutturato alla fine del Settecento da Orfano.

Sulla parte destra della navata è situato il “Cappellone del Corpo di Cristo“, che accoglie l’altare dell’Immacolata, realizzato tra il 1702 e il 1703 dal magliese Tommaso Giannotta.

Il “Cappellone di San Pantaleone“, fu costruito nel 1769 da Cino e ospita l’altare del santo. La tela centrale riproduce il martirio di San Pantaleone e fu realizzata nel 1815 dal pittore leccese Pasquale Grassi.

 


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